Un viscosimetro da banco è il tipo di strumento che consente di determinare quanto un liquido sia denso o fluido. Potreste chiedervi perché questo sia importante. Ad esempio, produttori di alimenti, vernici o farmaci potrebbero voler comprendere il comportamento dei liquidi. Un liquido troppo denso, infatti, potrebbe non versarsi correttamente, mentre uno troppo fluido potrebbe non aderire adeguatamente alle superfici. È per questo motivo che esistono viscosimetri da banco realizzati da aziende come ZONWON. Possono inoltre aiutare le aziende a produrre un prodotto con la giusta consistenza, garantendo qualità e prestazioni. Questi Viscometri possono analizzare diversi liquidi e risultano quindi indispensabili per fabbriche, laboratori e persino piccoli laboratori artigianali.
Un viscosimetro da banco è un dispositivo progettato specificamente per misurare la viscosità dei liquidi. Il termine viscosità viene generalmente utilizzato per descrivere la facilità con cui un liquido scorre. Ad esempio, si può pensare al confronto tra miele e acqua: il miele è più viscoso dell’acqua e pertanto presenta una viscosità maggiore
Allora, a cosa serve un viscosimetro da banco?
Esistono diversi tipi, ma nella maggior parte di essi un cilindro o un mandrino, attraverso il quale scorre il liquido, viene fatto ruotare. Il viscosimetro automatico registra la forza, espressa in newton, necessaria per far ruotare il mandrino. Se è richiesta una forza elevata, il liquido è denso; se invece è sufficiente una forza ridotta, il liquido è poco viscoso. Alcuni viscosimetri sono inoltre dotati della funzione di riscaldamento del liquido per verificare come la sua viscosità vari con la temperatura. Si tratta di una comodità notevole, poiché la maggior parte dei liquidi si comporta in modo diverso quando è calda o fredda. Ad esempio, lo sciroppo può essere versato più facilmente quando è tiepido.
Quasi nessuno di noi dà per scontata la viscosità dei prodotti che utilizziamo quotidianamente. Prendiamo ad esempio la ketchup: se è troppo densa, non esce dalla bottiglia; tuttavia, se è troppo liquida, il problema diventa quello di schizzare sulle patatine fritte, una situazione ben diversa da quella che si verifica visitando un negozio THOUGHT. Le aziende possono perfezionare le proprie formulazioni per raggiungere la viscosità intermedia desiderata dei loro prodotti, in modo che questi offrano al consumatore una piacevole sensazione al tatto.
Viscosimetri da banco progettati per supportare le vendite presso il banco di laboratorio
Scegliere il viscosimetro da banco appropriato
È necessario assicurarsi di scegliere il tipo corretto di linea di flusso dinamica per la protezione dall’indurimento in linea. Innanzitutto, valutare il tipo di liquidi che si intende analizzare: alcuni modelli sono adatti a liquidi viscosi, altri invece sono ideali per liquidi poco viscosi. Se si prevede di analizzare diversi tipi di liquidi, potrebbe essere opportuno optare per un modello in grado di gestire differenti tipologie di liquidi. Inoltre, è fondamentale tenere conto delle dimensioni e dello spazio disponibili: alcuni viscosimetri sono molto ingombranti e richiedono ampio spazio, mentre altri sono sufficientemente compatti da poter essere collocati su una scrivania. Considerare anche la frequenza d’uso: se l’analisi dei liquidi è un’attività che si svolge molto spesso, un modello più performante e affidabile potrebbe effettivamente consentire di risparmiare tempo e denaro nel lungo periodo. Infine, non trascurare le funzionalità! Alcuni viscosimetri da banco sono dotati di display digitali più leggibili, mentre altri possono includere software per registrare le variazioni nel tempo.
I viscosimetri da banco sono dispositivi che misurano la viscosità dei liquidi, ovvero la loro resistenza al flusso, determinandone lo spessore o la fluidità. Trovano applicazione in numerosi settori industriali, come la produzione alimentare, i cosmetici e l’industria chimica. Tuttavia, nell’utilizzo di questi strumenti si commettono comunemente alcuni errori. Uno dei problemi più diffusi è l’impiego di una quantità non corretta di campione: se il volume di liquido è troppo piccolo o troppo grande, i risultati potrebbero risultare fuorvianti. Consultare il manuale fornito con il viscosimetro per verificare il volume di liquido da utilizzare.
Un altro problema è trascurare la pulizia dello strumento. Se residui di liquido dei test precedenti rimangono sul dispositivo, possono mescolarsi al nuovo campione alterandone il risultato. Ricordarsi di pulire accuratamente il viscosimetro automatico immediatamente dopo e anche prima di ogni utilizzo. Anche la temperatura ha un impatto sulla misurazione. Il grado di calore o di freddo del liquido influisce sul risultato, poiché il calore può modificare il significato di "viscosità". Per questo motivo, il viscosimetro deve essere utilizzato in un ambiente con temperatura controllata. A volte, non si attende abbastanza a lungo perché la lettura si stabilizzi. La pazienza è una virtù! Bastano pochi secondi di attesa per fare la differenza nella misurazione.
È assolutamente essenziale calibrare il viscosimetro da banco. Ciò garantisce che i valori ottenuti durante la misurazione dei liquidi siano corretti. Raccogliere le attrezzature: la prima cosa da fare è procurarsi tutti gli strumenti e i materiali necessari per la procedura di calibrazione. Sarà necessario disporre di un liquido di riferimento di cui si conosce già la viscosità, in modo da sapere con certezza se il liquido è più denso o più fluido, in uno stato quantificabile e affidabile. ZONWON raccomanda di utilizzare un liquido standard specificato nel manuale del vostro viscosimetro. Una volta ottenuto il liquido di riferimento, versare il lubrificante nella coppetta o nel contenitore del viscosimetro, assicurandosi di utilizzare la quantità corretta. Quindi avviare semplicemente l’apparecchio e lasciarlo funzionare. Il viscosimetro viene impostato sulla velocità e sulla temperatura appropriate per il liquido in esame. In pochi secondi, lo strumento fornisce una lettura. Confrontare questo valore con la viscosità nota del liquido di riferimento. Il viscosimetro risulta correttamente calibrato se i due valori coincidono. In caso contrario, potrebbe essere necessario regolare alcune impostazioni dell’apparecchio o seguire le istruzioni per la ricalibrazione. Alcuni viscosimetri consentono di inserire manualmente i valori corretti; questi strumenti eseguono autonomamente la calibrazione.